Caratteristiche
Materia prima: Cotone
Paese di origine: Ägypten, USA, Indien, Pakistan, Brasilien, China
Trasporto di umidità: ~
Tempo di asciugatura: ~
Resistenza alla tensione: ~/-
Sviluppo di odore: ~
Ecologicità: -
Sensibilità sulla pelle: ++
Pilling: ~/+
La materia prima - cotone

La pianta del cotone fa parte della famiglia delle malvacee. Essa è molto esigente per quanto riguarda le condizioni climatiche: richiede molto sole e almeno 200 giorni senza gelo fino alla maturazione. Inoltre ha bisogno di 500 mm di precipitazioni all’anno. Il cotone è una pianta perenne di un anno che cresce a 1 – 2 metri.

Dai fiori si sviluppano capsule seminali alla grandezza di una noce. Essi contengono 3-5 scomparti che scoppiano alla maturazione. Ogni scomparto contiene fino a 10 granelli con 1000 - 7000 fibre del cotone. Grazie all'ingegneria genetica, ai metodi di irrigazione avanzati ed al piú elevato uso di prodotti chimici la produzione di cotone si è raddoppiata negli ultimi 30 anni. Già il 43 % del terreno coltivabile mondiale viene usato per coltivare il cotone geneticamente modificato.

La raccolta del cotone

Al periodo di maturazione le capsule vengono raccolte in modo manuale oppure meccanico. Per la raccolta meccanica i campi del cotone vengono sfogliati usando diserbanti. Dalla raccolta manuale risulta il cotone di elevata qualità con meno contaminazioni. Ma gli operai non ricevono stipendi adatti e si tratta soprattutto di donne e bambini che lavorano ai campi.

Produzione

Dopo la raccolta le fibre del cotone vengono separati dai semi e dai residui della capsula. Le fibre sono impacchettate e trasportate alla filanda. Là i pacchi vengono sfogliati, lavati, pettinati e uniti a delle fasce. Nel filatoio queste fasce vengono trasformate in filato, il quale viene colorato e tessuto sul telaio.

Raffinamento

Il raffinamento del cotone ha l'obiettivo di rivalutare la superficie e apprettare il tessuto in modo tale che:

- è ingualcibile e morbido al tocco
- può essere colorato più facilmente
- non assorbe umidità e sporcizia
- non si ristringe e la forma rimane stabile
- è protetto dalla muffa e dai batteri.

Tutti i tessili del cotone sono trattati più di una volta con prodotti chimici.

Cotone e prodotti chimici

La vasta industria del cotone dipende fortemente dai prodotti chimici, il cotone è il prodotto agricolo col piú elevato uso di fertilizzanti e antiparassitari. I campi del cotone sono trattati fra 10 e 25 volte con gli antiparassitari. Però molti dei parassiti sono resistenti al cotone geneticamente modificato così come a molti antiparassitari, e perciò devono essere applicati sempre più prodotti chimici - un circolo vizioso che non finisce mai.

Dalla raccolta al tessuto rifinito il cotone è trattato con fino a 27 prodotti chimici diversi.

pestizide
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I prodotti chimici usati danneggiano non solo la terra, ma anche la salute dei contadini in questione. I piccoli contadini applicano gli antiparassitari usando una pompa a spalla, senza avere nessuna protezione per se stessi. La conseguenza sono intossicazioni fra i contadini e le loro famiglie.

Vedi film: The Conventional Trap

Chillaz e prodotti chimici

Chillaz usa il cotone di elevata qualità proveniente dall'Egitto, che è molto secco e le sue fibre sono molto lunghe e particolarmente morbide. Così possiamo rinunciare agli emollienti così come agli stabilizzatori. Per quanto riguarda la colorazione ci fidiamo dei prodotti Dyestar. Questi prodotti insieme a quelli di Bayer sono i più costosi sul mercato, ma Dyestar ci garantisce che i prodotti sono innocui per le persone che soffrono di allergie.

Le emulsioni di silicone vengono usate per più del 90% delle fibre di cotone, per renderle piú morbide al tocco. Ma il silicone incolla le fibre e quindi limita le caratteristiche positive del cotone. Chillaz combina le fibre del cotone con le fibre Modal di alta qualità. Di conseguenza otteniamo un tessuto molto morbido al tocco e abbiamo bisogno di una quantità minore di sostanze coloranti.

Problemi ecologici

Non solo l'uso dei prodotti chimici rappresenta un problema di produzione del cotone, ma anche l'alto consumo dell'acqua. Paragonando la produzione di cotone a quella di TENCEL® la quantità di acqua usata per il cotone centuplica. Le conseguenze di tutti i fattori descritti sono un abbassamento del livello dell’acqua sotterranea, la salatura e una contaminazione della terra così come una contaminazione dell'acqua sotterranea con i prodotti chimici.

Cotone biologico

Nei sistemi biologici di agricoltura controllata si coltiva il cotone osservando norme rigorose. La produzione biologica del cotone non usa i fertilizzanti sintetici e non coltiva delle specie geneticamente modificate. Giò protegge la salute degli esseri umani così come gli animali utili, la terra e la diversità delle specie del cotone crescenti in modo naturale.

Per impedire l’uso unilaterale della terra, frutti diversi vanno coltivati nell'ordine cambiante. La coltura vicendevole con le piante alimentari come ad esempio il granturco favorisce non solo un recupero più veloce della terra, essa impedisce anche la proliferazione dei parassiti del cotone. Coltura mista con arachidi aiuta gli animali insettivori a trovare dei luoghi di cova e di conseguenza impedisce che i parassiti crescono in modo eccessivo.

I contadini bio usano gli sprechi agricoli anziché i fertilizzanti chimici, come per esempio il sterco di vacca oppure la composta. Così la terra viene protetta e i costi eccessivi per i fertilizzanti chimici sono diminuiti. Il cotone di più elevata qualità ottiene prezzi più alti al mercato.

Cotone biologico - svantaggi

La conversione in coltura biologica è costosa e lunga. Dura circa 3 anni in cui il cotone prodotto non ottiene ancora il prezzo più elevato. La trasformazione di cotone bio al tessuto costa circa il 40 % di piú, il che significa che i prodotti finali non possono essere venduti così facilmente come quelli fatti di cotone convenzionale. E i prodotti chimici svolgono un ruolo importante per il raffinamento del tessuto - anche quando si tratta di cotone bio.

Il certificato bio cotone

biobaumwolle

Certificare il cotone biologico garantisce la origine biologica del prodotto e sostiene il pagamento di premi a quei contadini che si impegnano nell’agricoltura biologica. Con il certificato "controllato biologicamente" un'organizzazione indipendente conferma che l'impresa osserva le norme definite. Le imprese certificate sono controllate regolarmente e devono documentare i loro metodi di produzione.

Purtroppo sempre più aziende cercano di arricchirsi col cosiddetto cotone biologico. Poiché la domanda in tutto il mondo aumenta costantemente, crescono anche le importazioni illegali. Attualmente la quantità tripla del cotone biologico coltivato viene venduta. Per un azienda è estremamente difficile controllare se il cotone comprato è un prodotto biologico vero e proprio.

Chillaz e cotone biologico

Poiché non possiamo garantire ai nostri clienti al 100% che il cotone usato sia veramente un prodotto biologico, manteniamo ancora la distanza dal cotone biologico. Per il futuro però progettiamo di trovare dei partner affidabili che ci riforniscono del cotone biologico certificato.

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